Look at stars above
Drop your heavy load
Walk the path of love
Walk the road to God
Guarda le stelle lassù
lascia cadere il tuo carico pesante
cammina sul sentiero dell’amore
cammina sulla strada che va a Dio.
Tomas
Blog collegato al gruppo Facebook Un gruppo chiuso. Per persone chiuse e alla pagina Facebook Ansia sociale, fobia sociale, evitamento. Si parla di ansia sociale, fobia sociale, personalità evitante, timidezza, introversione ma anche di disturbi psicologici e psicologia in generale. Qualche divagazione di tanto in tanto su altri temi.
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domenica 12 aprile 2020
lunedì 6 aprile 2020
Inno allo Spirito Santo
Inno alla Spirito Santo di Simone detto il nuovo Teologo, santo e mistico cristiano ortodosso (intorno all'anno 1000). Sono evidenti le similitudini con la teologia (semi)agnostica del divinitismo.
"Se la creatura comprendesse il creatore e lo pensasse interamente qual'è e potesse esprimerlo con la parola o la scrittura, il prodotto sarebbe più potente del suo creatore" (Inno 21:144-7)
Vieni, luce vera.
Vieni vita eterna.
Vieni, mistero nascosto.
Vieni tesoro senza nome.
Vieni realtà ineffabile.
Vieni persona inconcepibile.
Vieni, felicità senza fine.
Vieni, luce senza tramonto.
Vieni, risveglio di chi dorme.
Vieni, risurrezione dei morti.
Vieni, o potente, che sempre fai e trasformi le cose col tuo volere.
Vieni, invisibile, intangibile e impalpabile.
Vieni, tu che sempre rimani immobile,
e ad ogni istante ti muovi e vieni a noi
addormentati negli inferi, tu che sei sopra i cieli.
Vieni, nome diletto e ovunque ripetuto,
di cui non possiamo esprimere l’essere
né conoscere la natura.
Vieni, gioia eterna.
Vieni corona incorruttibile.
Vieni, porpora del grande re nostro Dio.
Vieni cintura cristallina e costellata di gioielli.
Vieni destra sovrana.
Vieni, tu che hai desiderato la nostra povera anima.
Vieni tu, il Solo verso chi è solo.
Vieni tu che mi hai separato da tutto
e fatto solitario in questo mondo.
Vieni, tu diventato in me desiderio.
Vieni mio soffio e mia vita.
Vieni, consolazione della mia povera anima.
Vieni, mia gioia, mia gloria, mia delizia senza fine.
Ti ringrazio d’essere sceso a diventare
un solo spirito con me, senza confusione,
senza mutazione, senza trasformazione,
tu il Dio al di sopra di tutto,
e d’esserti fatto a tutti cibo ineffabile e gratuito
che senza fine straripi inesauribilmente
e zampilli alla fonte del mio cuore.
Grazie per esserti fatto per me luce senza tramonto,
sole senza declino, perché non hai dove nasconderti,
tu che riempi l’universo della tua gloria.
Siamo noi invece a volerci nascondere da te.
Vieni Signore, pianta oggi in me la tua tenda ;
costruisci la tua casa e rimani eternamente
inseparabilmente in me, tuo servo, perché alla fine anch’io mi ritrovi in te
e con te regni, Dio al di sopra di tutto.
Conservami incrollabile nella fede, e vedendoti,
io che son morto, vivrò ; e possedendoti,
io il povero, sarò sempre ricco più di tutti i re ;
e mangiandoti e bevendoti, vestendomi di te, vada di delizia in delizia:
tu sei il vero bene, la vera gloria, la vera gioia ;
a te appartiene la gloria,
o santa, consustanziale e vivificante Trinità,
ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Amen
Tomas
"Se la creatura comprendesse il creatore e lo pensasse interamente qual'è e potesse esprimerlo con la parola o la scrittura, il prodotto sarebbe più potente del suo creatore" (Inno 21:144-7)
Vieni, luce vera.
Vieni vita eterna.
Vieni, mistero nascosto.
Vieni tesoro senza nome.
Vieni realtà ineffabile.
Vieni persona inconcepibile.
Vieni, felicità senza fine.
Vieni, luce senza tramonto.
Vieni, risveglio di chi dorme.
Vieni, risurrezione dei morti.
Vieni, o potente, che sempre fai e trasformi le cose col tuo volere.
Vieni, invisibile, intangibile e impalpabile.
Vieni, tu che sempre rimani immobile,
e ad ogni istante ti muovi e vieni a noi
addormentati negli inferi, tu che sei sopra i cieli.
Vieni, nome diletto e ovunque ripetuto,
di cui non possiamo esprimere l’essere
né conoscere la natura.
Vieni, gioia eterna.
Vieni corona incorruttibile.
Vieni, porpora del grande re nostro Dio.
Vieni cintura cristallina e costellata di gioielli.
Vieni destra sovrana.
Vieni, tu che hai desiderato la nostra povera anima.
Vieni tu, il Solo verso chi è solo.
Vieni tu che mi hai separato da tutto
e fatto solitario in questo mondo.
Vieni, tu diventato in me desiderio.
Vieni mio soffio e mia vita.
Vieni, consolazione della mia povera anima.
Vieni, mia gioia, mia gloria, mia delizia senza fine.
Ti ringrazio d’essere sceso a diventare
un solo spirito con me, senza confusione,
senza mutazione, senza trasformazione,
tu il Dio al di sopra di tutto,
e d’esserti fatto a tutti cibo ineffabile e gratuito
che senza fine straripi inesauribilmente
e zampilli alla fonte del mio cuore.
Grazie per esserti fatto per me luce senza tramonto,
sole senza declino, perché non hai dove nasconderti,
tu che riempi l’universo della tua gloria.
Siamo noi invece a volerci nascondere da te.
Vieni Signore, pianta oggi in me la tua tenda ;
costruisci la tua casa e rimani eternamente
inseparabilmente in me, tuo servo, perché alla fine anch’io mi ritrovi in te
e con te regni, Dio al di sopra di tutto.
Conservami incrollabile nella fede, e vedendoti,
io che son morto, vivrò ; e possedendoti,
io il povero, sarò sempre ricco più di tutti i re ;
e mangiandoti e bevendoti, vestendomi di te, vada di delizia in delizia:
tu sei il vero bene, la vera gloria, la vera gioia ;
a te appartiene la gloria,
o santa, consustanziale e vivificante Trinità,
ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Amen
Tomas
domenica 5 aprile 2020
Per il dopo-epidemia
Propongo un messaggio di Mauro, fondatore di questo blog, pubblicato sul suo profilo Facebook, che mi trova molto d’accordo… mi auguro che da questa emergenza nasca qualcosa di nuovo, che ci sia in molte persone il coraggio di fondare e portare avanti nuove forme di solidarietà, in vista di una società diversa.
I contagi si ridurranno ma la possibilità che lo stesso virus o un altro virus simile, anche più mortale, possa diffondersi in futuro, rimarrà sicuramente per sempre.
E non lo dico per terrorizzarvi ma per farvi riflettere. Bisogna cambiare mentalità, era errata quella precedente.
Ci sentivamo immortali, potevamo andare ovunque, assembrarci, sprecare, e la natura piano piano ci sta facendo pagare il conto.
Mi auguro che non ci sia un ritorno alla "normalità". Assolutamente no.
Ma che ci sia una rivoluzione culturale ed ambientale. Che certi stili di vita consumistici ed eccessivamente aggregativi cedano il posto a uno stile di vita più austero e intimo, fatto di poche persone, di rivivere la casa e gli spazi aperti.
Se proprio volete ammucchiarvi in decine di persone, esiste il web, stiamo in tanti sui gruppi ma ciascuno a debita distanza.
Possiamo studiare e lavorare da casa? ebbene, facciamolo, potenziamo questa possibilità.
Possiamo comprare anche cibo da casa? va assolutamente potenziato ciò, non devono arrivare solo oggetti spesso inutili a casa, soprattutto la spesa alimentare dev'essere accessibile a casa o almeno il ritiro al supermercato.
Deve finire il girare a vuoto, per noia, tra negozi, sprecando benzina con le auto, riempiendo le piazze senza un valido motivo, andando in locali quando si potrebbe passare il tempo in maniera più sicura e proficua.
Quando sarete entrati nella nuova ottica, sarà tutto più semplice per voi.
I contagi si ridurranno ma la possibilità che lo stesso virus o un altro virus simile, anche più mortale, possa diffondersi in futuro, rimarrà sicuramente per sempre.
E non lo dico per terrorizzarvi ma per farvi riflettere. Bisogna cambiare mentalità, era errata quella precedente.
Ci sentivamo immortali, potevamo andare ovunque, assembrarci, sprecare, e la natura piano piano ci sta facendo pagare il conto.
Mi auguro che non ci sia un ritorno alla "normalità". Assolutamente no.
Ma che ci sia una rivoluzione culturale ed ambientale. Che certi stili di vita consumistici ed eccessivamente aggregativi cedano il posto a uno stile di vita più austero e intimo, fatto di poche persone, di rivivere la casa e gli spazi aperti.
Se proprio volete ammucchiarvi in decine di persone, esiste il web, stiamo in tanti sui gruppi ma ciascuno a debita distanza.
Possiamo studiare e lavorare da casa? ebbene, facciamolo, potenziamo questa possibilità.
Possiamo comprare anche cibo da casa? va assolutamente potenziato ciò, non devono arrivare solo oggetti spesso inutili a casa, soprattutto la spesa alimentare dev'essere accessibile a casa o almeno il ritiro al supermercato.
Deve finire il girare a vuoto, per noia, tra negozi, sprecando benzina con le auto, riempiendo le piazze senza un valido motivo, andando in locali quando si potrebbe passare il tempo in maniera più sicura e proficua.
Quando sarete entrati nella nuova ottica, sarà tutto più semplice per voi.
giovedì 26 marzo 2020
Sii benigna con me...
Tomas, amante delle tradizioni religiose mediterranee e devoto della Dea Madre (che svolge un ruolo centrale nel divinitismo, il sistema religioso da lui ideato), ci propone un estratto di un antico inno magico a Selene, tratto dai Papyri Grecae Magicae, I, IV, 2786.
La devozione alla Dea Madre, o Grande Dea, è fondamentale per Tomas e me nel nostro sforzo di vivere una vita divina, l’unica degna di essere veramente vissuta. La Dea ci aiuta in ogni nostro sforzo, ed è sempre pronta a mostrarsi a noi in visione e in meditazione. Da questo frammento possiamo vedere quanto sia potente questa Regina dell’Universo, quanto sia padrona del cosmo e sollecita verso i suoi devoti e devote. È decisamente uno dei lati più affascinanti del Divino, del Grande Mistero.
Sii benigna con me e ascoltami graziosamente
tu che l'ampio cosmo governi di notte,
che temono i demoni e di cui tremano gli immortali,
Dea esaltatrice di uomini, dai molti nomi, nata bella,
dagli occhi di toro, dotata di corna, generatrice di Dèi e uomini,
e Physis, Madre Universale: giacché tu erri nell'Olimpo
e vaghi attorno l'ampio e infinito abisso,
principio e fine sei tu e su tutti regni tu sola:
da te è tutto e in te, o Eterna, finisce tutto...
Illustrazione di Patrisska | DeviantArt
La devozione alla Dea Madre, o Grande Dea, è fondamentale per Tomas e me nel nostro sforzo di vivere una vita divina, l’unica degna di essere veramente vissuta. La Dea ci aiuta in ogni nostro sforzo, ed è sempre pronta a mostrarsi a noi in visione e in meditazione. Da questo frammento possiamo vedere quanto sia potente questa Regina dell’Universo, quanto sia padrona del cosmo e sollecita verso i suoi devoti e devote. È decisamente uno dei lati più affascinanti del Divino, del Grande Mistero.
Sii benigna con me e ascoltami graziosamente
tu che l'ampio cosmo governi di notte,
che temono i demoni e di cui tremano gli immortali,
Dea esaltatrice di uomini, dai molti nomi, nata bella,
dagli occhi di toro, dotata di corna, generatrice di Dèi e uomini,
e Physis, Madre Universale: giacché tu erri nell'Olimpo
e vaghi attorno l'ampio e infinito abisso,
principio e fine sei tu e su tutti regni tu sola:
da te è tutto e in te, o Eterna, finisce tutto...
Illustrazione di Patrisska | DeviantArt
domenica 1 marzo 2020
La vita è così
... E non chiamare nessuno
quando stai male,
tanto con gli stronzi
è inutile parlare.
Bere una birra
seduto per strada,
farsene un'altra,
la paranoia è passata.
Vivere, lottare,
imparare a campare,
soffrire, godere,
continuare a sognare...
Tomas
quando stai male,
tanto con gli stronzi
è inutile parlare.
Bere una birra
seduto per strada,
farsene un'altra,
la paranoia è passata.
Vivere, lottare,
imparare a campare,
soffrire, godere,
continuare a sognare...
Tomas
sabato 29 febbraio 2020
EMERGENZA CLIMATICA!!
Pubblichiamo un appello giratoci da Tomas, attivo in vari gruppi di attivisti per la società e molto attento alle questioni ecologiche e climatiche.
Aumenta lo scioglimento dei ghiacci al Polo Sud, dove è stata registrata a Febbraio la temperatura record di 20,7 gradi.
In Antartide, dagli anni '80, la quantità di ghiaccio persa ogni anno si è moltiplicata per sei volte, ed in alcune sue zone la temperatura è aumentata di tre gradi negli ultimi 50 anni, come dichiara l'Organizzazione Metereologica Mondiale.
Sono urgenti misure drastiche a livello nazionale e mondiale per contrastare il cambiamento del clima, che potrebbe, o forse lo ha già fatto, innescare reazioni a catena di gravità incalcolabile.
Il nostro governo e le grandi potenze, le principali responsabili delle emissioni inquinanti, stanno facendo pochissimo in questo senso, mentre la crisi climatica peggiora rapidamente. Anche la COP25, la conferenza ONU sul clima, si è conclusa con un sostanziale nulla di fatto.
Chiediamo provvedimenti radicali per fermare questo disastro, prodotto da un sistema scellerato, finalizzato al profitto dei pochi privilegiati ai danni della grande maggioranza della popolazione e dell'ecosistema.
Anche in Italia la lotta all'inquinamento dovrebbe essere tra le priorità, oltre che per l'emergenza globale, perché la Pianura Padana è l'area più inquinata d'Europa, e per il livello delle emissioni nelle grandi città, come recentemente a Roma, per esempio.
Mobilitiamoci tutti/e per il futuro del pianeta e dell'umanità !!
Difendendo l'ambiente naturale difendi anche tutti gli esseri viventi !!
Tomas
Aumenta lo scioglimento dei ghiacci al Polo Sud, dove è stata registrata a Febbraio la temperatura record di 20,7 gradi.
In Antartide, dagli anni '80, la quantità di ghiaccio persa ogni anno si è moltiplicata per sei volte, ed in alcune sue zone la temperatura è aumentata di tre gradi negli ultimi 50 anni, come dichiara l'Organizzazione Metereologica Mondiale.
Sono urgenti misure drastiche a livello nazionale e mondiale per contrastare il cambiamento del clima, che potrebbe, o forse lo ha già fatto, innescare reazioni a catena di gravità incalcolabile.
Il nostro governo e le grandi potenze, le principali responsabili delle emissioni inquinanti, stanno facendo pochissimo in questo senso, mentre la crisi climatica peggiora rapidamente. Anche la COP25, la conferenza ONU sul clima, si è conclusa con un sostanziale nulla di fatto.
Chiediamo provvedimenti radicali per fermare questo disastro, prodotto da un sistema scellerato, finalizzato al profitto dei pochi privilegiati ai danni della grande maggioranza della popolazione e dell'ecosistema.
Anche in Italia la lotta all'inquinamento dovrebbe essere tra le priorità, oltre che per l'emergenza globale, perché la Pianura Padana è l'area più inquinata d'Europa, e per il livello delle emissioni nelle grandi città, come recentemente a Roma, per esempio.
Mobilitiamoci tutti/e per il futuro del pianeta e dell'umanità !!
Difendendo l'ambiente naturale difendi anche tutti gli esseri viventi !!
Tomas
venerdì 21 febbraio 2020
Una risata cosmica?
Riflessioni nate durante una passeggiata in uno dei miei posti del cuore, il Parco Agricolo del Ticinello a Milano, con aggiunte e approfondimenti vari. I luoghi del cuore possono essere molto fecondi.
Da quel luglio 2007, quando ho iniziato a frequentare “l’ambiente” della fobia sociale, sono passati quasi tredici anni: un terzo della mia vita. All’inizio, la mia esperienza su Internet da poco scoperto (anche Internet ormai occupa un terzo della mia vita, il terzo più fecondo ed esaltante, in tutti i sensi) verteva, diciamo per una buona metà, su quel forum. La mia non è stata certamente una frequentazione solo virtuale, anzi, in me è stata chiara fin da subito l’intenzione di frequentare un gruppo “fisico” di persone, come quello adolescenziale che avevo abbandonato pochissimo tempo prima.
Tante sono state le vicende da allora, anche soltanto quelle che ruotano attorno ai due anni e poco più che ho passato effettivamente sui forum fobici (per non parlare di quelle relazioni che, tra alti e bassi, sono andate avanti per molti anni ancora), che sarebbe lungo anche solo accennarvi, e già, nel corso del tempo, vi ho riflettuto sopra molto più del necessario.
Ciò che mi è venuto in mente al Parco del Ticinello è qualcosa di nuovo, forse un segno del passare del tempo: molte vicende che fino a poco tempo fa mi apparivano, se non tragiche come nel momento stesso in cui io e l’altro/a fobico/a ne eravamo protagonisti, certo umilianti e ben poco edificanti, anche a distanza di molto tempo, in quel momento di vera e propria illuminazione mi sono apparse risibili, come degli insignificanti momenti di una danza cosmica, o per meglio dire di una sterminata risata universale, che echeggia sonora da una parte all’altra del Creato, o, se preferite, una piccola parte di uno degli della commedia che si svolge da milioni di anni sul palcoscenico del mondo.
Non sto dicendo solamente che, dal punto di vista dell’Universo, le nostre meschine vicende non si vedono nemmeno al microscopio, ma che, in quel momento almeno, nemmeno io le vedevo al microscopio, il che, paradossalmente, è una notizia non da poco, forse il segno di un ulteriore passo in avanti nella mia vita.
Spesso ho ripetuto che frequentare l’ambiente della fobia sociale mi ha tirato fuori dal mio guscio e mi ha fatto crescere, ed è vero, ma, in tutti questi anni, il senso di vergogna e di umiliazione per certi episodi non se n’è mai andato. In quel momento invece, in quel parco, seduto su quella panca in pietra, tutto questo mi si è rivelato per quello che è effettivamente: un minuscolo passo di una danza cosmica, in quanto tale enormemente più grande di me e di qualsiasi cosa possa capitarmi (pur importante per il mio karma, e per determinare chi sono).
Forse mi sto avvicinando a quelle correnti di pensiero che propugnano la risata come cura, se non per il mondo tutto intero, almeno per il benessere della persona? Non credo, dopo quel momento, quasi una settimana fa, non mi è più capitato di avere pensieri del genere, ma che mi sia venuta un’illuminazione del genere, che mi ha aiutato a mettere nella giusta prospettiva eventi il cui dolore ho trascinato a lungo con me, è un segno che sto andando nella giusta direzione. Uno dei tanti.
Giacomo Tessaro
Da quel luglio 2007, quando ho iniziato a frequentare “l’ambiente” della fobia sociale, sono passati quasi tredici anni: un terzo della mia vita. All’inizio, la mia esperienza su Internet da poco scoperto (anche Internet ormai occupa un terzo della mia vita, il terzo più fecondo ed esaltante, in tutti i sensi) verteva, diciamo per una buona metà, su quel forum. La mia non è stata certamente una frequentazione solo virtuale, anzi, in me è stata chiara fin da subito l’intenzione di frequentare un gruppo “fisico” di persone, come quello adolescenziale che avevo abbandonato pochissimo tempo prima.
Tante sono state le vicende da allora, anche soltanto quelle che ruotano attorno ai due anni e poco più che ho passato effettivamente sui forum fobici (per non parlare di quelle relazioni che, tra alti e bassi, sono andate avanti per molti anni ancora), che sarebbe lungo anche solo accennarvi, e già, nel corso del tempo, vi ho riflettuto sopra molto più del necessario.
Ciò che mi è venuto in mente al Parco del Ticinello è qualcosa di nuovo, forse un segno del passare del tempo: molte vicende che fino a poco tempo fa mi apparivano, se non tragiche come nel momento stesso in cui io e l’altro/a fobico/a ne eravamo protagonisti, certo umilianti e ben poco edificanti, anche a distanza di molto tempo, in quel momento di vera e propria illuminazione mi sono apparse risibili, come degli insignificanti momenti di una danza cosmica, o per meglio dire di una sterminata risata universale, che echeggia sonora da una parte all’altra del Creato, o, se preferite, una piccola parte di uno degli della commedia che si svolge da milioni di anni sul palcoscenico del mondo.
Non sto dicendo solamente che, dal punto di vista dell’Universo, le nostre meschine vicende non si vedono nemmeno al microscopio, ma che, in quel momento almeno, nemmeno io le vedevo al microscopio, il che, paradossalmente, è una notizia non da poco, forse il segno di un ulteriore passo in avanti nella mia vita.
Spesso ho ripetuto che frequentare l’ambiente della fobia sociale mi ha tirato fuori dal mio guscio e mi ha fatto crescere, ed è vero, ma, in tutti questi anni, il senso di vergogna e di umiliazione per certi episodi non se n’è mai andato. In quel momento invece, in quel parco, seduto su quella panca in pietra, tutto questo mi si è rivelato per quello che è effettivamente: un minuscolo passo di una danza cosmica, in quanto tale enormemente più grande di me e di qualsiasi cosa possa capitarmi (pur importante per il mio karma, e per determinare chi sono).
Forse mi sto avvicinando a quelle correnti di pensiero che propugnano la risata come cura, se non per il mondo tutto intero, almeno per il benessere della persona? Non credo, dopo quel momento, quasi una settimana fa, non mi è più capitato di avere pensieri del genere, ma che mi sia venuta un’illuminazione del genere, che mi ha aiutato a mettere nella giusta prospettiva eventi il cui dolore ho trascinato a lungo con me, è un segno che sto andando nella giusta direzione. Uno dei tanti.
Giacomo Tessaro
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