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lunedì 25 maggio 2020

Voglia di eterno lockdown

Il virus, per quanto fonte di tragedia e ansie, era una situazione nuova, così il lockdown.

Sarò impopolare, ma è stato stimolante il periodo fino all'inizio di questo mese. M'interessavo di cose riguardanti il virus, notizie, numero contagi.

Ora la curva è in discesa, non sembrano esserci colpi di scena, tutti sono già usciti mentre io continuo a rimanere nel mio lockdown personale, sono uscito solo un giorno per necessità, e subito tornato a casa, non sono entrato in nessun luogo chiuso.

È tutto molto noioso, adesso. Si è aggiunta l'inevitabile solitudine che mi travolge puntualmente in estate, l'odio per il caldo che ormai si fa già sentire. Le uniche notizie sono per gli imbecilli che escono e fanno gli aperitivi assembrandosi.

Mi piacerebbe che tornasse il virus, un aumento, sì contenuto, dei casi, un parziale nuovo lockdown. Ma temo che in estate non succederà proprio nulla di tutto ciò. Potrebbe accadere a settembre-ottobre, ma lì non sarebbe molto gradito nemmeno a me, preferirei in estate, se proprio. Tipo il periodo di Ferragosto :D sarebbe bello un parziale lockdown.

Sì sono abbastanza stronzo ma sono abbastanza stufo della gente e del mondo. Ora si è scoperto che si può fare smart working. Ma vaffanculo. Che se si fossero svegliati 10 anni fa era meglio.

C'era un silenzio in città (non vivo in città ma m'immagino le città silenti... che sogno), poco inquinamento, poche auto. Un mondo perfetto. Se non fosse per i morti, e di quello mi dispiace... non mi dispiace minimamente per il lockdown, invece. Anzi, mi dispiace adesso che sia finito.

Mi rompe le palle uscire. Anche per il virus. E l'idea di mettere il naso al market o in negozi, ancora peggio. Idem usare i mezzi pubblici. Ma non mi piace guidare.

È in realtà un casino questa fase 2 e successive, in era coronavirus. Sono inquieto, e non so come affrontare. Mi verrebbe da non uscire mai più, e comprare tutto online. Assecondo?


Mauro Enemyofthesun

giovedì 14 maggio 2020

In bilico tra fase 1 e fase 2

Pubblichiamo una nuova riflessione di Mauro Enemyofthesun, fondatore di questo blog, a proposito della pandemia.

Fase 2? Giammai.
Io sono in fase 1.

Distanziamento sociale? è un sogno, peccato davvero non averne potuto approfittare, e ormai va diminuendo.
Se prima facevo, con fatica, con ansia, cose normali come andare in un negozio di abbigliamento, o un supermercato, ora mi sto facendo moltissimi problemi e non ho messo più piede in un supermercato dopo il 7 marzo. Anche i miei genitori si fanno mandare la spesa a casa settimanalmente.

Per l'abbigliamento, temo dovrò cominciare a considerare seriamente l'acquisto online, o perlomeno il ritiro in negozio, proprio per limitare (anche in futuro, tra diversi mesi) di stare in negozio più del minimo necessario.
Ho problemi anche con i corrieri (anche prima del virus), ma certo tra l'ansia di attendere un corriere e quella di girare per un negozio e provare cose in epoca Covid, direi che è più agevole la prima.

È che sono anche particolarmente esigente e puntiglioso (così dicono), e limito molto gli acquisti, anche perché fatico a trovare qualcosa che mi convinca di comprare. Finora (prima del lockdown) mi sono servito per l'abbigliamento e la spesa alimentare nei negozi fisici, nonostante l'isolamento complessivo della mia esistenza.

Uscire? passeggiata nei dintorni, prima o poi, sì.
Andare lontano? magari in posti affollati?
No no, ora è proprio da escludersi, se già prima lo evitavo accuratamente.

Ripeto, non è che se a luglio/agosto tutti riprendono a girare, far festa, baldoria, locali, spiagge, io penso "ok, è passata, anch'io faccio quello che facevo prima" (nulla di tutto ciò, comunque).
Non credo proprio. Per me è proprio un punto di non ritorno.

Distanziamento sociale ancora più motivato dal fatto di stare alla larga da chi frequenta gente e ha molte probabilità (presenti e future) di essere positivo al coronavirus o a qualche analogo (anche peggiore!) virus futuro.
Se proprio devo incontrare qualcuno... che sia una persona estremamente solitaria, come me. E che si vada in luoghi solitari. Senza mascherina, attenderò la fine degli obblighi, più un lungo periodo di precauzione successivo, ma non mi va di girare con una mascherina.



Ci sarà poi il vaccino? comunque non certo così presto.
E se ci fosse un altro virus, magari anche più virulento e letale, in futuro?
Non sono mai stato particolarmente ipocondriaco, ma ultimamente, tra voglia innata di distanziamento e paura del virus e di virus futuri, mi pongo riflessioni molto radicali.

Non ci sarà un ritorno a nessuna normalità, non per me. Forse è questa attuale la normalità. Quella di prima era imprudenza? Sottovalutazione?
Per qualcun altro non è che una fase fastidiosa temporanea da lasciarsi prima possibile alle spalle, per riempire nuovamente locali, ristoranti, luoghi turistici, palestre, cinema, ecc.
E io da questi luoghi e queste persone sto alla larga!

Mi sento tuttora in fase 1, e chissà ancora per quanto tempo.

domenica 5 aprile 2020

Per il dopo-epidemia

Propongo un messaggio di Mauro, fondatore di questo blog, pubblicato sul suo profilo Facebook, che mi trova molto d’accordo… mi auguro che da questa emergenza nasca qualcosa di nuovo, che ci sia in molte persone il coraggio di fondare e portare avanti nuove forme di solidarietà, in vista di una società diversa.




I contagi si ridurranno ma la possibilità che lo stesso virus o un altro virus simile, anche più mortale, possa diffondersi in futuro, rimarrà sicuramente per sempre.

E non lo dico per terrorizzarvi ma per farvi riflettere. Bisogna cambiare mentalità, era errata quella precedente.

Ci sentivamo immortali, potevamo andare ovunque, assembrarci, sprecare, e la natura piano piano ci sta facendo pagare il conto.

Mi auguro che non ci sia un ritorno alla "normalità". Assolutamente no.

Ma che ci sia una rivoluzione culturale ed ambientale. Che certi stili di vita consumistici ed eccessivamente aggregativi cedano il posto a uno stile di vita più austero e intimo, fatto di poche persone, di rivivere la casa e gli spazi aperti.

Se proprio volete ammucchiarvi in decine di persone, esiste il web, stiamo in tanti sui gruppi ma ciascuno a debita distanza.

Possiamo studiare e lavorare da casa? ebbene, facciamolo, potenziamo questa possibilità.

Possiamo comprare anche cibo da casa? va assolutamente potenziato ciò, non devono arrivare solo oggetti spesso inutili a casa, soprattutto la spesa alimentare dev'essere accessibile a casa o almeno il ritiro al supermercato.

Deve finire il girare a vuoto, per noia, tra negozi, sprecando benzina con le auto, riempiendo le piazze senza un valido motivo, andando in locali quando si potrebbe passare il tempo in maniera più sicura e proficua.

Quando sarete entrati nella nuova ottica, sarà tutto più semplice per voi.

lunedì 9 gennaio 2017

Inverno

Qui al nord niente neve, forse domani sera, pochina. Molto freddo però. E' decisamente la mia stagione preferita. Ma questo esula probabilmente dall'evitamento/sociofobia/introversione. O no?
Quanti amano il freddo?

domenica 18 dicembre 2016

Progetto web su ansia, evitamento, introversione

Progetto web sull'ansia, l'evitamento e l'introversione:
Blog: http://ansiafobiasociale.blogspot.it/
Forum: http://ansiafobiasociale.forumfree.it/
Gruppo: https://www.facebook.com/groups/ungruppochiuso.perpersonechiuse
Pagina: https://www.facebook.com/ansiafobiasociale/
In particolare, per il blog, potete collaborare in qualità di autori (oltre che ovviamente leggere e anche commentare).
Il forum è sulla piattaforma Forumfree che contiene tanti altri gruppi, assieme all'associata ForumCommunity detiene probabilmente la maggioranza dei forum esistenti e è probabile che vi siate già iscritti per altri forum, i dati di accesso sono gli stessi. Ma in caso contrario, esiste la registrazione veloce, via Facebook.
Si apre facilmente anche da cel, esiste pure un'app apposita se vi piace la piattaforma. E ha l'anonimato di un forum, come ai vecchi tempi del web. Magari ormai con l'avvento e il predominio dei social network (comunque irrinunciabili) un blog e un forum possono sembrare cosa superata, ma sono convinto di no e può essere che qualcuno si senta più libero e più a suo agio su questi strumenti.

Il mondo del lavoro

Con questo post vorrei provare a testare la vostra partecipazione: chi di voi ha ansia sociale,evitamento e lavora? Protetti dall'anonimato,potreste raccontare di cosa vi occupate, le vostre esperienze, come vi trovate. Sia come semplici commenti,sia con un post vostro, da autori (il blog é collettivo, ricordate).

lunedì 14 novembre 2016

Chi sono?

Sono un ragazzo di 35 anni della provincia di Lecco. Sono il fondatore del blog. Vivo da anni prevalentemente sui social, su internet, sui forum. Ascolto musica, vedo la tv, ogni tanto esco. Ma poco, molto poco.
Nel 2006 ho ricevuto la diagnosi di disturbo di personalità evitante e disturbo ossessivo compulsivo.
Il mio calvario è iniziato molto prima, sin nell'infanzia, anche con episodi di bullismo.
Ho interrotto gli studi nel 2005 e non sono riuscito a trovare lavoro, a lavorare nè a fare altro.
Potrei o dovrei provare con l'invalidità civile, forse, ma per ora non me la sento. Ho interrotto la terapia da diversi anni, per sfiducia.
Ho una ragazza, anche lei con problematiche simili, una storia a distanza.

Un blog a più mani

Questo blog vuole essere un esperimento di partecipazione comunitaria. Potete essere tra gli autori del blog, purchè ciò che pubblicate non esuli completamente dalla missione dello stesso. Qualche divagazione personale e off topic è assolutamente lecita.
Fatemene richiesta e vi sarà mandato un link di invito via e-mail (serve appunto un'e-mail).

Perchè questo blog?

Questo blog è collegato al gruppo Facebook Un gruppo chiuso. Per persone chiuse e alla pagina Facebook Ansia sociale, fobia sociale, evitamento. Si parla di ansia sociale, fobia sociale, personalità evitante, timidezza, introversione ma anche di disturbi psicologici e psicologia in generale. Qualche divagazione di tanto in tanto su altri temi.